mercoledì 24 gennaio 2007

IDCO e strategie di comunicazione

Come ha ben capito Andrea Verso uno dei problemi fondamentali del mestiere dell'osteopata è la comunicazione.
La professione dell'osteopatia in Italia (ma a ben guardare anche in molte altre nazioni) non è riconosciuta. Vale a dire che non esiste un albo professionale e che chiunque puo fregiarsi del titolo di osteopata. Allo stesso tempo gli osteopati sono relativamente pochi e sparpagliati tra varie associazioni che fanno poco per far conoscere l'osteopatia al grande pubblico. continua

Tutte queste osservazioni mettono in luce due esigenze:
• da un lato la necessità di arrivare al grande pubblico e agli altri professionisti della sanità con un messaggio chiaro su quello che l'osteopatia è, la sua filosofia di base e i suoi campi di applicazione
• dall'altro quello di proteggere il possibile paziente da ciarlatani che nascondendosi dietro il termine di osteopata applichino le pratiche più "fantasiose"

a queste due esigenze vuole rispondere l' istituto per la diffusione della cultura osteopatica IDCO che è nato come emanazione di EOP per trattare le problematiche della comunicazione nell'ambito della professione osteopatica. Nelle nostre intenzioni l'IDCO si farà carico di iniziative di
• sensibilizzazione (vedi Il giornale dell'osteopatia - il primo giornale online di osteopatia)
• orientamento professionale (seminari il mestiere dell'osteopata)
• sponsorizzazione-garanzia (l' IDCO si farà garante che i suoi affiliati, ammessi secondo rigidi criteri, hanno seguito una formazione osteopatica secondo le norme europee e sono validi professionisti con una solida preparazione)

Questo e altro possiamo fare ma come detto più volte, occorrono tempo e risorse.
Abbiamo inoltre bisogno di mettere da parte gli interessi miopi di ognuno. Non più preoccuparsi soltanto del proprio orticello ma cercare di mettere in moto una sinergia in cui non è più “la somma che fa il totale” come diceva Totò ma dove i singoli contributi, unendosi, moltiplicano il loro effetto.
Non dobbiamo sempre cercare di quantificare il beneficio immediato che ci viene da una singola azione:
• Che interesse ho a convincere questo medico: non è del mio quartiere
• Chi me lo fa fare di spiegare a questa signora come funziona l’osteopatia: è di un’altra città e non sarà mai mia paziente!
• Non ho ancora bisogno di “pubblicizzare” l’osteopatia: sono ancora a primo anno.
Evitate considerazioni come queste! Stiamo lavorando per una causa comune e a tempo debito OGNUNO raccoglierà i suoi frutti.
Gli spagnoli hanno un bellissimo detto: “arrimate a buen arbol y tendras buena sombra” (appoggiati a un buon albero e avrai una buona ombra)
Se facciamo diventare grande l’albero IDCO ci sarà ombra per tutti i soci!
Buena sombra a tutti voi!!!

2 Commenti:

Alle 24/1/07 , Blogger Andrea (Sig. Figo) ha detto...

appoggio in pieno il discorso.. su un punto, però, avrei qualcosa da ridire.. da allievo del 1° anno,ti posso garantire che a volte mi trovo in seria difficoltà nel parlare della figura dell'osteopata con la classe medica(anche se sono parenti..),non tanto per i pregiudizzi che ci sono, quanto per un mio problema:la piena conoscienza in materia.
Iniziai il corso di laurea in fisioterapia solo per accedere velocemente all'EOP e poter esercitare più o meno tranquillamente.. già mi criticavano per la scelta prima di iniziare, oggi che ne faccio parte ancora non ho tutte le armi per far valere al 100% questa mia scelta. Penso sia un problema che abbracci tutti gli allievi del 1° anno.. o forse lo spero :)
Ciò per dire che, iniziare questo percorso di "pubblicizzazione" è giusto, ma sarebbe meglio (almeno per noi più inesperti) essere supportati e supervisionati, per non rischiare di far passare un messaggio sbagliato, magari controproducente.
Insomma viva le "brochure" ed il corso del venerdì mattina..

 
Alle 25/1/07 , Blogger p.c. ha detto...

e' evidente che NESSUNO vuole mandarvi allo sbaraglio anche perchè, come tu hai ben compreso, sarebbe controproducente per tutti!
Vi chiedo solo di avere un po di pazienza. Queste cose non si costruiscono in un giorno ma con tenacia è umiltà sufficienti arriveremo alla meta.

 

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