lunedì 29 gennaio 2007

Lavoro di squadra

Carissimi,
ieri ho avuto una lunga chiacchierata telefonica con Dario a proposito di questo nostro progetto di “pubblicizzare” l’osteopatia.
Far conoscere l’osteopatia al grande pubblico e farla accettare alla cosiddetta medicina ufficiale non è cosa da poco: bisogna andare contro corrente superando luoghi comuni, la diffidenza per le cose che non si conoscono(ignoranza) e qualche volta ahimé, anche la malafede. continua
La portata e le difficoltà di questo nostro proposito mi è sempre stato chiaro (non dimenticate che io beneficio di un punto di vista privilegiato in quanto “esterno”) . Mi sono meravigliato non poco perciò quando mi sono reso conto che lo stesso Dario, il promotore “interno” di questo progetto scoprisse solo ora fino in fondo, QUANTO la nostra proposta sia problematica.
Devo dire per dovere di cronaca che, a Dario, queste “scoperte” invece di demoralizzarlolo hanno motivato di più, ma mi hanno in ogni caso fatto pensare a due cose:

* Quanto sia difficile (anche in un seminario che parla di comunicazione) comunicare veramente e farsi capire! Per carità non do la colpa a nessuno: un grande comunicatore di cui ora mi sfugge il nome diceva “ se manchi il bersaglio, la colpa non è del bersaglio”
Per cui mi assumo le mie responsabilità. Vi chiedo solo di dialogare di più. Più parliamo e più aumentano le possibilità di capirci!
Veniamo da ambienti molto diversi ed è possibile che io dia per scontato cose che per voi non lo sono! Non lo posso capire pero se non c’è feedback se non so che cosa ne pensate voi che problemi ci vedete.
Per questo motivo in accordo con Dario abbiamo pensato di costituire una mailing list di tutti gli iscritti al seminario (vi arriverà l’invito nei prossimi giorni) per informarvi via mail di ogni nuovo articolo e ogni nuovo commento aggiunti al nostro blog.
Colgo l’occasione per invitare quanti ancora non l’anno fatto a completare l’iscrizione al blog stesso in maniera che lo possiamo chiudere agli esterni (potranno visualizzarlo solo gli iscritti) e possiamo parlare con piu liberta(intimità).
In ogni caso scrivete! Non abbiate paura di dire quello che pensate o di fare proposte!

* L’altra considerazione importante e su cui anche Dario batte da sempre, è che NON possiamo pensare di ottenere risultati almeno decenti se non entriamo in un’ottica di SQUADRA!
La maggior parte di voi è stata allenata a pensare in termini di lupo solitario “io contro il mondo” (vi ricordate il pezzetto de “il medico della mutua” che vi ho mostrato?). I risultati che in questo modo potrete ottenere sono giocoforza modesti. Potrete contare solo su voi stessi e qualcuno intorno a voi (la mamma e la fidanzata del dottor terzilli).
Altro cantare è se entrate nell’ottica della squadra che lavora in maniera sinergica per raggiungere l’obbiettivo. Si tratta di fare splendere il gruppo (nel nostro caso l’IDCO e i seminari) e brillare di luce riflessa. Per quanto possa sembrarvi impossibile, la luce riflessa del gruppo sarà sempre maggiore della debole luminescenza che potrete produrre da soli!
Chiaramente i più furbi staranno già pensando di “farsi tirare” dal gruppo e di mettere il meno possibile della loro energia ma mi vengono in mente due cose:

1. La prima e che gli altri potrebbero accorgersi che c’è qualcuno che non rema (che figura!)
2. La seconda e che anche questo non succedesse ci sarebbe comunque il fatto che VOI lo sapete e dovrete avere poco rispetto di voi stessi per accettare di essere un parassita!

Meditate gente meditate!
peppino capobianchi

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