martedì 30 gennaio 2007

Finalmente nel blog

Ciao a tutti, ho finalmente finito di litigare col computer e sono riuscito ad entrare in questo blog. Ho letto l'ipotesi di lettera per i medici di base che Andrea e Peppino si sono scambiati via mail, e la ritengo valida e una buona strategia. Io ho inviato a Peppino un pò di materiale scaricato da internet e di mia produzione, penso che sia fondamentale che facessimo tutti lo sforzo di creare abbozzi di volantini, o biglietti da visita o di brochure, così da sviluppare l'approccio migliore riguardo questo materiale; probabile che molte idee non saranno buone, tipo alcune delle mie, ma sicuro che prima o poi esce quella giusta.
A proposito dell'IDCO io non ho chiaro se l'associazione è già attiva e se la nostra iscrizione è automatica o se al momento è in fase di progettazione?qualcuno mi può rispondere? Peppino su tutti?

lunedì 29 gennaio 2007

Lavoro di squadra

Carissimi,
ieri ho avuto una lunga chiacchierata telefonica con Dario a proposito di questo nostro progetto di “pubblicizzare” l’osteopatia.
Far conoscere l’osteopatia al grande pubblico e farla accettare alla cosiddetta medicina ufficiale non è cosa da poco: bisogna andare contro corrente superando luoghi comuni, la diffidenza per le cose che non si conoscono(ignoranza) e qualche volta ahimé, anche la malafede. continua
La portata e le difficoltà di questo nostro proposito mi è sempre stato chiaro (non dimenticate che io beneficio di un punto di vista privilegiato in quanto “esterno”) . Mi sono meravigliato non poco perciò quando mi sono reso conto che lo stesso Dario, il promotore “interno” di questo progetto scoprisse solo ora fino in fondo, QUANTO la nostra proposta sia problematica.
Devo dire per dovere di cronaca che, a Dario, queste “scoperte” invece di demoralizzarlolo hanno motivato di più, ma mi hanno in ogni caso fatto pensare a due cose:

* Quanto sia difficile (anche in un seminario che parla di comunicazione) comunicare veramente e farsi capire! Per carità non do la colpa a nessuno: un grande comunicatore di cui ora mi sfugge il nome diceva “ se manchi il bersaglio, la colpa non è del bersaglio”
Per cui mi assumo le mie responsabilità. Vi chiedo solo di dialogare di più. Più parliamo e più aumentano le possibilità di capirci!
Veniamo da ambienti molto diversi ed è possibile che io dia per scontato cose che per voi non lo sono! Non lo posso capire pero se non c’è feedback se non so che cosa ne pensate voi che problemi ci vedete.
Per questo motivo in accordo con Dario abbiamo pensato di costituire una mailing list di tutti gli iscritti al seminario (vi arriverà l’invito nei prossimi giorni) per informarvi via mail di ogni nuovo articolo e ogni nuovo commento aggiunti al nostro blog.
Colgo l’occasione per invitare quanti ancora non l’anno fatto a completare l’iscrizione al blog stesso in maniera che lo possiamo chiudere agli esterni (potranno visualizzarlo solo gli iscritti) e possiamo parlare con piu liberta(intimità).
In ogni caso scrivete! Non abbiate paura di dire quello che pensate o di fare proposte!

* L’altra considerazione importante e su cui anche Dario batte da sempre, è che NON possiamo pensare di ottenere risultati almeno decenti se non entriamo in un’ottica di SQUADRA!
La maggior parte di voi è stata allenata a pensare in termini di lupo solitario “io contro il mondo” (vi ricordate il pezzetto de “il medico della mutua” che vi ho mostrato?). I risultati che in questo modo potrete ottenere sono giocoforza modesti. Potrete contare solo su voi stessi e qualcuno intorno a voi (la mamma e la fidanzata del dottor terzilli).
Altro cantare è se entrate nell’ottica della squadra che lavora in maniera sinergica per raggiungere l’obbiettivo. Si tratta di fare splendere il gruppo (nel nostro caso l’IDCO e i seminari) e brillare di luce riflessa. Per quanto possa sembrarvi impossibile, la luce riflessa del gruppo sarà sempre maggiore della debole luminescenza che potrete produrre da soli!
Chiaramente i più furbi staranno già pensando di “farsi tirare” dal gruppo e di mettere il meno possibile della loro energia ma mi vengono in mente due cose:

1. La prima e che gli altri potrebbero accorgersi che c’è qualcuno che non rema (che figura!)
2. La seconda e che anche questo non succedesse ci sarebbe comunque il fatto che VOI lo sapete e dovrete avere poco rispetto di voi stessi per accettare di essere un parassita!

Meditate gente meditate!
peppino capobianchi

sto cercando di partecipare a questo blog, spero di riuscirci

La lettera

Riporto uno scambio di mail tra andrea e me sulla lettera da inviare ai medici di base:

continua




andrealostocco@virgilio.it ha scritto:

ciao Peppino ciao Dario, a proposito del marketing, ho scritto due
righe sull'osteopatia (ho preso spudoratamente spunto dall'articolo di
Dario che è presente sul giornale dell'EOP) che avevo intenzione di
spedire ai medici di base della zona attorno al mi studio. se vi va di
dargli un'occhiata così mi dite se è una cosa che può funzionare.
naturalmente se va bene, la metto a disposizione come bozza per tutti
gli allievi del corso "il mestiere dell'osteopata".
aspetto notizie
ciao a tutti.


info@eop.it ha scritto:

Carissimo Andrea,

ho letto con attenzione il tuo scritto e, se mi permetti, voglio farti una serie di osservazioni (da allenatore)riguardo alla forma.

* Personalizzerei la lettera (Gentile dottor Tal dei Tali)
* Adotterei anzitutto uno stile meno burocratico (il sottoscritto)
* Eviterei indecisioni (una sorta di campagna informativa)
* Entrerei il meno possibile nel merito, cercando possibilmente solo di suscitare curiosità.
Ti faccio una ipotesi(è SOLO una ipotesi)

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Gentile dottor Tal dei Tali,

mi chiamo Andrea Lo Stocco, studio osteopatia presso EOP (european osteopathic project) e sono membro dell’ IDCO(Istituto per la Divulgazione della Cultura Osteopatica).

La nostra associazione (IDCO) si propone di far conoscere l’osteopatia ai medici e al grosso pubblico più in particolare informare su:

* Le basi scientifichee filosofiche dell’osteopatia
* La serietà della formazione di unosteopata
* Come e dove e quando l’osteopatia può esserecomplementare al lavoro del medico



Avrei piacere perciò che mi dedicasse mezz’ora del suo tempo per poter parlare con lei di queste tematiche.



Rimango a sua disposizione

Andrea Lo Stocco

338
2548895

06 45494418

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Dimmi che te ne pare che la passiamo a Dario per il controllo “tecnico”
Sentiti libero di fare qualsiasi tipo di osservazione perché sicuramente
conosci i medici meglio di me

peppino

andrealostocco@virgilio.it ha scritto:

ciao Peppino.
buona la tua proposta, e sono d'accordo sul fatto che forse ho usato un tono un po troppo impostato o burocratico, però pensavo che magari i medici non perderanno mai il loro "preziosissimo" tempo per chiamarmi o addirittura per incontrarmi di persona, ecco perché ho scritto poche righe su ciò che l'osteopatia fà.quindi si potrebbe trovare una via di mezzo tra la tua proposta (quindi rendere più snella ed immediata la lettera) e la mia.
aperto ad ogni tipo diproposta intanto ti ringrazio,
ci sentiamo alla prossima mail.

info@eop.it ha scritto:

andrè,
hai ragione sul fatto che nn facilmente si prenderanno la briga
di
chiamare . a questo punto forse si potrebbe anticipare una
telefonata
con richiesta di appuntamento del tipo :

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Gentile dottor Nome e cognome,

mi chiamo Andrea Lo Stocco, studio osteopatia presso EOP (european osteopathic project) e sono membro dell’ IDCO(Istituto per la Divulgazione della Cultura Osteopatica).

La nostra associazione (IDCO) si propone di far conoscere l’osteopatia ai medici e al grosso pubblico più in particolare informare su:

* Le basi scientifiche e filosofiche dell’osteopatia
* La serietà della formazione di un osteopata
* Come e dove e quando l’osteopatia può essere complementare al lavoro del medico


Se queste tematiche la interessano o perlomeno la incuriosiscono mi permetta di "rubarle" mezz'ora per approfondirle insieme.
Sarò lieto di contattarla nei prossimi giorni per informarmi sulla sua eventuale disponibilità.

cordiali saluti
andrea lo stocco
tel
email

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eviterei in ogni caso(come detto in precedenza) entrare in argomento: immagina se si prenderà la briga di leggersi il nostro testo se, come dici tu nn ha tempo!
Se è maldisposto e chiuso difficilmente potrà cambiare atteggiamento grazie ad un testo: (ci vorrebbe un copywriter geniale ma* veramente* geniale!!!)
ciao
peppino

andrealostocco@virgilio.it ha scritto:

quindi ricapitolando:
-telefonata al medico (sulla base di ciò che hai scritto tu)
-appuntamento eventuale
-discorsetto preparato
-eventualmente lascio materiale informativo?

ciao e grazie.


info@eop.it ha scritto:

no andrè,
scusami, mi sono spiegato male la sequenza è questa:

1. lettera (quella ultima)
2. telefonata SUCCESSIVA
3. appuntamento
4. "discorsetto" come lo chiami tu
5. materiale informativo - la famosa brochure

...ma il discorso è un po più lungo ed artciloato. vorrei approfondire tutto sul blog (ne ho parlato pure con dario) anche perchè sia il "discorsetto" che la brochure sono cose tutt'altro che semplici da partorire: ci vuole l'apporto di TUTTI per fare una campagna per bene.
per iniziare, se tu sei d'accordo, riporterei pari pari tutte queste nostre mail sul blog per iniziare a dare un'idea delle problematiche.
che te ne pare
abbracci
peppino



andrealostocco@virgilio.it ha scritto:

penso anche io che è meglio parlarne sul blog così magari escono fuori
altre idee interessanti. intanto grazie mille e a presto!

mercoledì 24 gennaio 2007

IDCO e strategie di comunicazione

Come ha ben capito Andrea Verso uno dei problemi fondamentali del mestiere dell'osteopata è la comunicazione.
La professione dell'osteopatia in Italia (ma a ben guardare anche in molte altre nazioni) non è riconosciuta. Vale a dire che non esiste un albo professionale e che chiunque puo fregiarsi del titolo di osteopata. Allo stesso tempo gli osteopati sono relativamente pochi e sparpagliati tra varie associazioni che fanno poco per far conoscere l'osteopatia al grande pubblico. continua

Tutte queste osservazioni mettono in luce due esigenze:
• da un lato la necessità di arrivare al grande pubblico e agli altri professionisti della sanità con un messaggio chiaro su quello che l'osteopatia è, la sua filosofia di base e i suoi campi di applicazione
• dall'altro quello di proteggere il possibile paziente da ciarlatani che nascondendosi dietro il termine di osteopata applichino le pratiche più "fantasiose"

a queste due esigenze vuole rispondere l' istituto per la diffusione della cultura osteopatica IDCO che è nato come emanazione di EOP per trattare le problematiche della comunicazione nell'ambito della professione osteopatica. Nelle nostre intenzioni l'IDCO si farà carico di iniziative di
• sensibilizzazione (vedi Il giornale dell'osteopatia - il primo giornale online di osteopatia)
• orientamento professionale (seminari il mestiere dell'osteopata)
• sponsorizzazione-garanzia (l' IDCO si farà garante che i suoi affiliati, ammessi secondo rigidi criteri, hanno seguito una formazione osteopatica secondo le norme europee e sono validi professionisti con una solida preparazione)

Questo e altro possiamo fare ma come detto più volte, occorrono tempo e risorse.
Abbiamo inoltre bisogno di mettere da parte gli interessi miopi di ognuno. Non più preoccuparsi soltanto del proprio orticello ma cercare di mettere in moto una sinergia in cui non è più “la somma che fa il totale” come diceva Totò ma dove i singoli contributi, unendosi, moltiplicano il loro effetto.
Non dobbiamo sempre cercare di quantificare il beneficio immediato che ci viene da una singola azione:
• Che interesse ho a convincere questo medico: non è del mio quartiere
• Chi me lo fa fare di spiegare a questa signora come funziona l’osteopatia: è di un’altra città e non sarà mai mia paziente!
• Non ho ancora bisogno di “pubblicizzare” l’osteopatia: sono ancora a primo anno.
Evitate considerazioni come queste! Stiamo lavorando per una causa comune e a tempo debito OGNUNO raccoglierà i suoi frutti.
Gli spagnoli hanno un bellissimo detto: “arrimate a buen arbol y tendras buena sombra” (appoggiati a un buon albero e avrai una buona ombra)
Se facciamo diventare grande l’albero IDCO ci sarà ombra per tutti i soci!
Buena sombra a tutti voi!!!

martedì 23 gennaio 2007

Perché è importante appoggiare l’I.D.C.O. (istituto diffusione cultura osteopatica)

Penso che quella dell’i.d.c.o sia un’idea valida. Sono convinto che lo sviluppo dell’osteopatia non possa prescindere dalla conoscenza di questa disciplina da parte di un ampio pubblico.
Mi riferisco naturalmente a coloro che fanno parte del mondo medico, ma anche a coloro che dell’osteopatia devono usufruire. continua
Chiunque senta parlare di un avvocato, piuttosto che di un cardiologo o di un fisioterapista, sa di cosa queste figure si occupano, sa qual è la loro professione anche se non ha mai fatto ricorso al loro operato, sa grosso modo quale siano le loro sfere di competenza.
Si può dire lo stesso dell’osteopata?
Il punto sul quale riflettere è che fino ad oggi nella percezione comune non esiste “il professionista” osteopata. A parte chi già abbia fatto ricorso alle sue cure, si ignorano quali siano le sue caratteristiche peculiari, la sua sfera di competenza. Si oscilla tra la percezione sfumata e sovente confusa, di qualcuno che pratica massaggi piuttosto che scrocchia ossa.
La grande sfida, a mio avviso, è rendere nota la figura dell’osteopata. Riuscire a concretizzare intorno all’osteopata lo status di “professionista”. Costruire una percezione comune, univoca e precisa di chi sia un osteopata e di cosa si occupa precisamente.
Fornire all’osteopata una veste che permetta, a coloro che ne abbiano bisogno, di rivolgersi a lui correlando direttamente un problema di carattere fisico alla sua competenza, sapendo, cioè, che gli potrà risolvere quel problema perché è la sua specialità.
In poche parole evitare che una persona approdi all’osteopata come ultima spiaggia di un percorso lungo e penoso attraverso lo studio di diversi altri “professionisti”.
Cosa ne pensate?
Andrea Verso

domenica 21 gennaio 2007

Istruzioni per iscriversi e partecipare a questo blog

Oggi 21 gennaio, ho rimandato l'invito a tutti quelli che non risultano ancora iscritti. Chi non l'avesse ricevuto nei prossimi giorni può mandarmi una segnalazione a info@eop.it.
Per le istruzioni seguite questo link